Giunge alla sua ultima tappa un lungo «viaggio» in otto volumi che, tra parole e tratti di matita, ha saputo far conoscere egregiamente arte e architettura salentina in tutta la sua meraviglia. A concludere Il Salento a inchiostro di china, titolo della corposa produzione letteraria, mancava la «sovrana». Ed eccola dunque, proposta in ogni suo angolo, noto e meno noto, con Regina tra due mari. Lecce antica e nuova e il suo territorio, ultimo volume, sempre a firma di Piero Pascali e Daniele Capone (Giorgiani Editore), prosieguo del progetto editoriale elaborato e realizzato dalla Società di Storia Patria di Lecce, con il finanziamento del Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Lecce. Nelle pagine del libro si dipana un ideale percorso in cui tra monumenti, palazzi, vicoli e anfratti a volte non noti ai più, Lecce si svela al lettore in tutto il suo fascino antico, e il misterio e la malia che da secoli avvolgono la «Regina del Barocco» catturano una lettura che si divide tra la minuziosità del saggio e la fluidità del romanzo. Luigi Ratano, presidente del Collegio nella sua presentazione del libro: «Con questo (lavoro in otto volumi, ndr) Piero Pascali, Daniele Capone, la Società di Storia Patria e il Collegio, che ha finanziato l’opera, non credono di aver realizzato un monumentum aere peremnium ma, indubbiamente, sena falsa modestia, un qualcosa di unico per quanto riguarda la nostra provincia e molto probabilmente non solo essa». Ad aprire il libro è un’ampia scheda storica sulle origini e sulla storia di Lecce prima di intraprendere un cammino che tocca luoghi consueti ma anche insoliti, dalla torre di Belloluogo alla chiesa abbaziale dei santi Niccolò e Cataldo, all’ex monastero degli Olivetani, agli scorci di via Vittorio de’ Prioli, di via Conte Gaufrido fino alle ville liberty e ai teatri Massimo e Politeama Greco. A condire la storia narrata da Daniele Capone sono poi gli splendidi, magnifici disegni in inchiostro di china dell’artista Piero Pascali. «Si è voluto andare contro corrente – scrive nella premessa al nuovo volume Eugenio Rizzo, presidente emerito e coordinatore del Comitato tecnico-scientifico del Collegio - Non seguire la facile e scontata scelta della fotografia incastonata nella pagina patinata, ma ricostruire con il disegno le evidenze urbanistiche ed architettoniche delle 100 ed oltre comunità del Salento, rendendo visibile una realtà nei suoi dettagli più nascosti, dentro un profilo di immagini che a prima vista sembrano uscire fuori da un contesto sconosciuto e, per certi versi, quasi onirico. […] Sono convinto che questo progetto editoriale testé realizzato ci ha aiutato a lasciare una traccia incancellabile della nostra presenza sul territorio. Le meraviglie del Salento sono tutte in questi volumi».

