«Mio padre a quarant’anni aveva capelli del tutto bianchi; mia madre e mia sorella avevano lunghi capelli lisci e chiari; io dalla sorte avevo avuto in dono una criniera riccioluta e folta di uno spudorato rosso vivo, tanto acceso e luminoso da parere innaturale, effetto ingigantito da ciglia e sopracciglia che avevo invece scure e nette». È tutto racchiuso in queste righe di incipit il carattere delle protagonista di «Malepilu», il romanzo breve di Annamaria Gustapane edito da Besa. Salento, primi anni Settanta. L’adolescente Malepilu ha avuto in dono dalla sorte una criniera riccioluta e d’un rosso vivo, che non passa certo inosservata: «Facevo chiasso pure stando zitta, ma ero bella e sapevo di esserlo», si racconta la protagonista


