di Stefano Meo

Quaterna sulla ruota di Bergamo ma all’incasso va l’Atalanta che ha asfaltato un Lecce inconcludente. Il risultato finale – 4-1 – non fa una piega e se Falcone non si fosse esibito in almeno due salvataggi miracolosi il punteggio avrebbe raggiunto connotati tennistici. Alla vigilia del match mister Di Francesco aveva anticipato qualche cambiamento e così è stato nel tentativo, vano, di somministrare una buona dose di Viagra alla squadra: fuori Thiago Gabriel che pure si era ben comportato nelle due precedenti partite dentro il nuovo acquisto Siebert, Pierotti  in panca, al suo posto Morente con Sottil sulla fascia sinistra. Sala per Berisha e Kouassi al posto di Veiga. Inizio non male per i giallorossi con Ramadani che al 5’ prova dalla distanza mandando il pallone nella stratosfera. La squadra ha tenuto bene il campo sia pure con una manovra lenta e fin troppo prevedibile. Sala (10’), Stulic (24’) e Sottil (27’) provano il colpo a sorpresa ma i loro tiri non centrano lo specchio della porta. L’Atalanta non rimane a guardare, cresce, conquista campo, sale di tono ed al minuto 37 fa centro con Scalvini che tutto solo, di testa, devia alle spalle di Falcone un preciso corner di Zalewski. Il Lecce accanna una timida reazione ma la sua azione si scioglie come neve al sole nella trequarti avversaria. Un film mandato in replica troppe volte anche nelle passate stagioni.

Chi si aspettava una ripresa più arrembante da parte dell’undici giallorosso è rimasto deluso. Al 51’ De Ketelaere, il migliore in campo, si prende la scena e buca di nuovo Falcone bene imbeccato da Krstovic. Ora l’Atalanta è padrona del campo ed il Lecce arranca concedendo spazi, gioco e giocate agli avversari. Zalewski schioda la traversa (55’) su punizione poi Pasalic colpisce a botta sicura ma San Falcone compie il miracolo. La squadra di Juric, che mercoledì prossimo a Parigi sfiderà il PSG in Champions, non si accontenta del doppio vantaggio e insiste col coltello tra i denti costringendo Di Francesco a tentare le carte della disperazione: fuori Sottil per Pierotti e l’evanescente Sala per N’Dri ma cambia poco. Krstovic, ex di turno si divora il gol del 3-0 poi offre a Zalewski il secondo assist della giornata e l’ex Roma fa centro. La partita è chiusa, Di Francesco cala il jolly del baby Camarda che rileva Stulic(71’) mentre Kuassi prende il posto di Danilo Veiga ma c’è tempo per altre emozioni. Al 74’ Siebert mette la ciliegina sulla torta con uno svarione da quarta serie. Ne approfitta De Ketelaere che si invola verso Falcone e lo buca per la quarta volta.

E il Lecce? Malgrado una tangibile inconsistenza trova il gol della domenica (79’) con N’Dri che si accentra e spara un missile terra-aria che finisce nel sette alle spalle di Carnesecchi. Magra consolazione e primo gol stagionale per i giallorossi che rimangono penalizzati in classifica con un solo punto all’attivo.

Dobbiamo continuare a crescere, e non bisogna buttare tutto all'aria quando si perde – il commento di Eusebio Di Francesco - bisogna prendere come lezione questa sconfitta, seppur sia mancata la concretezza: già oggi è capitato e queste ripartenze per noi sono state assai fatali. Se non riusciamo insieme a risolvere questo problema diventa tutto più difficile. Nl primo tempo siamo stati bravi nella pulizia di certi palloni, ma nei 15/20 metri siamo stati poco bravi. Siamo molto calati e questo ci deve servire da lezione: ci può stare perdere, ma noi dobbiamo migliorare e giocarcela sempre con tutti"

 

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi, Kossounou, Hien, Scalvini, Bellanova, de Roon (75' Musah), Pašalić (60' Brescianini), Zalewski (86' Bernasconi), De Ketelaere (75' Samardžić), Kamaldeen (75' Maldini), Krstović. A disposizione: Rossi, Sportiello, Djimsiti, Obrić, Camara, Ahanor, Zappacosta. Allenatore: Ivan Jurić.

 

LECCE (4-3-3): Falcone, Kouassi (71' Veiga), Gaspar, Siebert (79' Thiago Gabriel), Gallo, Coulibaly, Ramadani, Sala (60' N'Dri), Morente, Sottil (60' Pierotti), Stulic (71' Camarda). A disposizione: Fruchtl, Samooja, Ndaba, Berisha, Helgason, Banda, Kovac. Allenatore: Eusebio Di Francesco.

 

Arbitro: Gianluca Manganiello di Pinerolo. Assistenti Cecconi/Rossi.

Reti: 37' Scalvini (A), 51' De Ketelaere (A), 70' Zalewski (A), 73' De Ketelaere (A), 82' N'Dri (L)