di Stefano Meo

Striscia positiva allungata e un punto in più classifica ma anche qualche recriminazione di troppo ed un successo mancato contro un avversario tutt’altro che irresistibile. Il Lecce rimanda la prima vittoria in casa e non va oltre il pareggio – 0-0 – contro un Sassuolo sceso nel Salento col chiaro intento di uscire imbattuto dal Via del Mare.

La prima sorpresa arriva dalla distinta nella quale figurano i nomi di Maleh, appena reintegrato per ‘buona condotta’, e Pierret del quale si erano perse le tracce. Per il resto è la formazione base con Tete Morente riappropriato del suo ruolo naturale sull’out sinistro. Pronti via e subito il Lecce prova a fare la voce grossa ma incappa nei soliti problemi di precisione: furore agonistico sulle fasce e palloni persi sulla trequarti avversaria il che, tradotto, significa nessuna azione da gol degna di questo nome.

Il Sassuolo resta a guardare trincerandosi dietro uno schema solido e guardingo che concede poco all’avversario. Il risultato è un flipper a centrocampo su ambo i fronti con affondo che non producono nulla. Si arriva così alla mezz’ora con l’unica azione degna di nota dei primi 45’: Berisha batte un corner per la testa di Pierotti che colpisce bene ma un difensore neroverde salva. Sette minuti più tardi Stulic timbra a sua volta il cartellino con un tiro che finisce di poco a lato.

Si va al riposo col pubblico che mugugna. La ripresa offre gli stessi argomenti tecnici e tattici della prima frazione di gioco: Lecce impegnato a costruire gioco, con relativi errori, e Sassuolo in difesa pronto però a proiettarsi in avanti. E proprio un errato disimpegno giallorosso innesca Berardi (64’) che si ritrova da solo di fronte a Falcone: tiro e parata con la gamba del numero uno, sulla ribattuta ancora Berardi ma il suo tiro finisce di poco a lato.

Poi è girandola di sostituzioni da parte delle due squadre. Nel Lecce entrano Camarda, Helgason 66’) ed a seguire Banda (73’), Pierret e N’Dri (85’) ma non accadrà più nulla malgrado l’assalto all’arma bianca negli ultimi minuti.

Abbiamo provato a vincerla – il commento di Eusebio Di Francesco a fine partita – è mancato il guizzo vincente ma la prestazione della squadra è stata ottima per atteggiamento e determinazione. Siamo stati un poco sfortunati e poco qualitativi ma sono partite che possono essere decise dagli episodi. Ora la squadra ha un senso di sicurezza, che non dobbiamo perdere. Ai ragazzi ho fatto vedere immagini importanti dal punto di vista degli atteggiamenti. Vedere Tiago Gabriel che esulta dopo una chiusura è significativo, ora non dobbiamo mollare la presa”.

Sul fronte neroverde Fabio Grosso non ha dubbi: “Ci teniamo stretto il punto, volevamo provare a vincere, in alcuni momenti ci abbiamo provato, in altri abbiamo resistito. La partita è stata equilibrata, nel secondo tempo abbiamo fatto qualcosa in più noi. Abbiamo creato potenziali occasioni da gol, il risultato più giusto alla fine è il pari".

 

LECCE (4-3-3): Falcone, Gaspar, Morente (41’ st N’Dri), Štulić (19’ st Camarda), Berisha (41’ st Pierret), Veiga, Ramadani, Gallo, Coulibaly (19’ st Helgason), Tiago Gabriel, Pierotti (29’ st Banda). A disposizione: Früchtl, Samooja, Ndaba, Siebert, Sala, Kouassi, Kaba, Kovac, Maleh. Allenatore: Eusebio Di Francesco

 

SASSUOLO (4-3-3): Murić, Doig, Walukiewicz, Berardi, Matić, Romagn (29’ st Candé), Idzes, Vranckx (12’ st Iannoni), Thorstvedt, Laurienté (12’ st Pierini), Pinamonti (29’ st Cheddira). A disposizione: Turati, Zacchi, Volpato, Skjellerup, Fadera, Moro, Coulibaly, Lipani, Koné. Allenatore: Fabio Grosso

 

ARBITRO: Valerio Crezzini sez. di Siena (Costanzo/Passeri)