Alla fine vissero tutti felici e contenti con un pareggio a reti inviolate che accontenta tutti e nessuno tra giallorossi e gialloblù. Campionato in sosta per la Nazionale, utile al Lecce per ricaricare le pile, per riordinare le idee, per studiare nuove soluzioni offensive in vista della gara in trasferta contro la Lazio. Scorrendo la classifica dell’undicesima giornata, appare molto altalenante con cambi di vertice e di posizione a ripetizione, corta nei punti ma già sgranata nelle posizioni. Già quattro panchine sono saltate, segno di difficoltà nel trovare i giusti equilibri di gioco, Juventus, Genoa, Fiorentina e Atalanta ripartono con i tecnici nuovi: Spalletti, De Rossi, Vanoli, Palladino.

Nella bassa classifica tra il Lecce a 10 punti e l’ultima, la Fiorentina a 5, ci sono sette squadre a contendersi la salvezza a poca distanza tra loro. Tutto è in gioco, tutto può succedere, la posizione tranquilla dei giallorossi non basta, tutte e sette le compagini hanno mosso la classifica nell’ultima giornata, una vittoria in più o in meno e cambierà tutto. Il Lecce ha il tempo necessario per ritrovare una via del gol durante la pausa, mister Di Francesco dovrà giocoforza provare a cambiare le carte. Per eventuali modifiche tattiche durante gli allenamenti si dovrà fare a meno di alcuni calciatori convocati in Nazionale (Coulibaly, Gaspar, Camarda, Ramadani, Berisha), dopo la pausa il gruppo al completo potrà provarle meglio.

La Lazio del ritrovato Sarri, scalpita dopo la sconfitta contro la neo capolista Inter, verrà in terra salentina per imporre il suo gioco, con Dia, Zaccagni e Isaksen alla carica. Squadra che vince, o quasi, non si cambia per i giallorossi nelle ultime giornate, vedremo cosa tirerà fuori dal cilindro mister Eusebio. Contro il Verona un punto guadagnato o due persi lo sapremo strada facendo quando il torneo entrerà nel vivo. Il Lecce ha disputato la sua dignitosa partita, vivace ed aperta nel primo tempo, piuttosto noiosa nella ripresa fino all’episodio del calcio di rigore che ha ridestato le energie dei giallorossi.

Ma sotto sotto la volontà di non infierire tra dirette rivali forse ha prevalso, anche nel calcio a volte chi si accontenta gode. Il cruccio, il difetto per il tecnico giallorosso è lì, in zona gol, lavorerà per superarlo, speriamo che sia la volta buona. Camarda, Stulic, Pierotti, Sottil, Banda, N’Dri, Morente, tutti sulla griglia di partenza. 

Stefano Bonatesta