di Stefano Meo

Un punto pesantissimo, serie negativa interrotta, un salto fuori dalla zona che scotta, fiducia ritrovata e, dulcis in fundo, tradizione rispettata per il ‘Comandate’ Sarri mai vincitore al Via del Mare. Il Lecce non va oltre il pari – 0-0 – contro una Lazio impalpabile sul piano offensivo e dilaniata dalle polemiche nel contesto di una partita da serie inferiore nella quale hanno brillato Ramadani e Cheddira su tutti. Il primo ha meritato la statuetta di ‘Player of the match’, il secondo in 26’ ha mostrato di essere una valida alternativa all’ectoplasma Stulic sostituito tardivamente.
Palla al centro ed è il Lecce a prendere subito l’iniziativa occupando il centro del campo con una manovra fatta di tanto possesso palla. Un approccio alla partita come meglio non poteva essere almeno fino ai 20 metri dove i giallorossi notoriamente si smarriscono complice, questa volta, una linea difensiva laziale ben messa e propositiva. Il Lecce mena la danza per tutti i primi 45’ recriminando per due ottime conclusioni che avrebbero meritato maggiore fortuna. Al 18’ Coulibaly prova da fuori costringendo Provedel a parare a terra, al 39’ Ramadani lascia partire un missile terra-aria dal limite dell’area che impatta nella traversa e rimbalza fuori. Al momento del tiro il centrocampista scivola evidenziando le non perfette condizioni del terreno che hanno penalizzato molte giocate su ambo i fronti.
La ripresa appare più equilibrata anche grazie ai cambi di Sarri che mette in campo forze fresche – Dele-Bashiru, Ratkov, Provstaagard, Pellegrini e Isaksen - per arginare la foga giallorossa che nel frattempo ha perso di intensità. Baricentro rialzato per i romani ma qualche pericolo comunque corso col neoentrato Sottil che impegna Provedel (74’) con una punizione e il recente acquisto Cheddira che cerca, vede la porta anche dalla distanza, ed ora reclama a gran voce maggiore minutaggio.
“Abbiamo cercato la vittoria a tutti i costi con una grande prestazione – il commento a caldo di mister Di Francesco – sarebbe stato un peccato perderla dopo avere dominato per tutto il primo tempo. E dispiace constatare di avere fatto tanto senza avere segnato almeno un gol”. Solo una questione di fortuna? “Ci manca un pizzico di fortuna in più – ha concluso – ma dobbiamo liberarci di questo fardello perché potrebbe essere panalizzante”.
LECCE: Falcone, Siebert, Štulić (64’ Cheddira), Gandelman, Veiga, Banda (64’ Sottil), Ramadani, Gallo, Coulibaly, Tiago Gabriel, Pierotti (89’ Morente). A disp. Früchtl, Samooja, Sala, Ndaba, Fofana, N’Dri, Pérez, Jean, Kouassi, Kaba, Ngom, Maleh. All. Di Francesco
LAZIO: Provedel, Vecino (64’ Dele-Bashiru), Zaccagni, Romagnoli, Dia (64’ Ratkov) Cancellieri (81’ Isaksen), Taylor, Basic, Lazzari (273’ Pellegrini), Gila (73’ Provstgaard) Marušić. A disp. Mandas, Furlanetto, Pedro, Noslin, Nuno Tavares, Belahyane, Hysaj, Farcomeni. All. Sarri
ARBITRO: Chiffi sez, Padova (Imperiale/Kaled Bhari)

