di Stefano Meo

Battere il Genoa per salvare una stagione discutibile e continuare la scommessa in serie A. Il Lecce proverà a centrare la quinta vittoria casalinga di questo campionato (su 18 partite giocate fino ad ora) per guardare dallo specchietto retrovisore la Cremonese distanziata di appena un punto e impegnata in casa col Como. Non esistono alternative. L’estrema variabilità delle ipotesi che potrebbero manifestarsi nel corso dei 90’ sui due campi di gara obbliga i giallorossi ad un altro miracolo dopo quello di Sassuolo. Nelle ultime tre stagioni il Lecce si è sempre salvato lontano dal Via del Mare e questa sarebbe la prima volta al cospetto del pubblico di casa che domenica sera stabilirà il record stagionale di presenze.
“Questa partita va vissuta condividendo paure e timori, inutile nascondersi dietro l'importanza di questa gara. E' l'ultima, la più importante di questa stagione – il commento di Eusebio Di Francesco - le insidie sono dietro l'angolo. Tutte le partite vanno giocate fino all'ultimo, dipende tantissimo da noi, dall'approccio e dall'atteggiamento”. DiFra ritroverà da avversario Daniele De Rossi che ha allenato per due anni a Roma condividendo con lui la gioia della famosa partita contro il Barcellona del 10 aprile 2018 (3-0 il finale) entrata di diritto nella leggenda romanista: “De Rossi è stato mio compagno di squadra e mio giocatore, alla Roma era il mio capitano, il mio riferimento. Lui mi ha lasciato tanto come capitano e come giocatore, mi auguro di aver lasciato anch'io qualcosa a lui”.
Contro i rossoblu che non hanno più nulla da chiedere alla loro stagione andrà in campo la stessa formazione che ha battuto il Sassuolo con Cheddira al centro dell’attacco e gli esterni Banda e Pierotti anche perché non ci sono alternative. “Ai ragazzi ho detto di essere affamati. Bisogna azzannare questa partita, con il desiderio di portare a casa il risultato finale. Siamo padroni del nostro destino e dobbiamo cercare di fare la partita giusta. Questa squadra non deve perdere le sue caratteristiche, bisogna avere un determinato tipo di atteggiamento, dobbiamo avere più motivazioni di loro, non basta dirle ma bisogna portarle dentro il campo”.
Sul fronte genoano Daniele De Rossi ha ribadito che non verrà a Lecce per mangiare il pasticciotto ma per dare una degna conclusione al campionato: “Le retrocessioni penso siano una causa di un percorso lungo 38 giornate e io non voglio far retrocedere nessuno ma solo fare una grande partita nel rispetto del campionato”. Ekhator, Messias, Ekuban e Vitinha non saranno in campo per acciacchi vari: "Fisicamente non siamo nel nostro miglior momento di forma. Abbiamo tanti acciacchi. C’è qualche febbricitante, qualche infortunio pregresso e a qualcuno a cui darò riposo perché ha il Mondiale. Non è il nostro miglior momento di forma, ci sta a fine anno si accumulino tanti problemini avuti negli ultimi mesi ma le motivazioni sono le stesse”.

