
Piove sul bagnato in casa giallorossa dopo la terza sconfitta consecutiva, in casa contro il Cagliari (1-2), che relega la formazione di mister Di Francesco in fondo alla graduatoria. Ed il vantaggio dei sardi sarebbe stato ancora più evidente se il solito San Falcone non avesse fatto almeno tre miracoli.
Eppure la partita si era subito incanalata sui binari giusti per i giallorossi in gol dopo appena 5’ con Thiago Gabriel bravo nel girare di testa un preciso cross di Sottil. Il Lecce dava l’impressione di avere cambiato marcia rispetto agli impegni precedenti, il pubblico applaudiva, ma col passare dei minuti la manovra si è arenata, il Cagliari ha guadagnato campo senza fare gli straordinari collezionando una serie di occasioni clamorose: palo di Esposito al 18’, miracolo di Falcone su Deiola di testa fino al pari firmato dal redivivo Belotti che non faceva centro in serie A dall’8 dicembre 2024. Il finale di tempo, sempre di marca rossoblù, registra un altro palo colpito questa volta da Esposito. Intervallo amaro per i tifosi in tribuna che hanno toccato con mano la mediocrità della squadra pur avendo dato in avvio l’impressione di potere uscire dal pantano della classifica.
La ripresa si apre con la presenza in campo di Ndaba che ha rilevato un disastroso Gallo sulla fascia sinistra. L’ex giocatore del Palermo è irriconoscibile e probabilmente avrebbe bisogno di un periodo di stop per ricaricare le batterie. Il Lecce prova a riprendersi la scena ma col passare dei minuti è sempre il Cagliari a mantenere il pallino del gioco. Al 55’ Caprile evita l’autogol poi i sardi affondano i colpi e proprio da una veloce ripartenza ottengono il calcio di rigore che deciderà la partita: l’ex giallorosso Felici lancia in area Belotti che viene atterrato da Thiago Gabriel. Rigore confermato dal Var e seconda rete dello stesso Belotti. La partita finisce praticamente qui. Il Lecce tenta il tutto per tutto, Di Francesco si gioca tutte le carte a sua disposizione schierando anche il baby Camarda in coppia con Stulic. Morente al 67’ ha l’occasione per rimettere in parità la gara ma sbaglia clamorosamente, da ottima posizione, la deviazione vincente. Poi più nulla con i giallorossi di casa in evidente difficoltà anche nei minuti finali. Il triplice fischio di chiusura innesca i fischi di tutto lo stadio all’indirizzo dei giallorossi che fanno da colonna sonora ad un’altra partita da dimenticare.
“Un gol si può prendere ma non si deve smettere di giocare – il commento di Eusebio Di Francesco nel dopo partita - nella ripresa potevamo concedere qualcosa in meno ai nostri avversari che invece si sono chiusi bene ed hanno gestito il doppio vantaggio. Sarei stupido se dicessi che non so preoccupato. I dettagli fanno la differenza e dispiace per non evere dato una gioia ai tifosi ma quando non riesci a vincere devi almeno non perdere”.
LECCE (4-3-3): Falcone, Gaspar, Sala (1’ st Kaba), Štulić, Ramadani (28’ st Camarda), Kouassi, Sottil (16’ st Morente), Gallo (1’ st Ndaba), Coulibaly, Tiago Gabriel, Pierotti (35’ st N’Dri). A disposizione: Früchtl, Samooja, Siebert, Berisha, Pérez, Helgason, Veiga, Banda, Kovac. Allenatore: Eusebio Di Francesco
CAGLIARI (4-3-2-1): Caprile, Palestra, Luperto, Adopo (27’ st Zappa), Deiola © (41’ st Mazzitelli), Prati (15’ st Felici), Belotti (27’ st Kilicsoy), Mina, Obert, Folorunsho, Esposito (15’ st Gaetano). A disposizione: Ciocci, Sarno, Idrissi, Rodríguez, Di Pardo, Rog, Cavuoti, Borrelli, Pavoletti, Zé Pedro. Allenatore: Fabio Pisacane
Marcatori: 5’ pt Tiago Gabriel, 33’ pt Belotti, 26’ st Belotti (Rig.)
Ammoniti: 20’ pt Tiago Gabriel, 26’ pt Coulibaly, 46’ pt Esposito, 13’ st Prati, 44’ st Obert
Arbitro: Luca Zufferli sez. di Udine (Di Gioia/Yoshikawa)

