di Stefano Meo

Primo successo dell’anno per il Lecce che batte in casa l’Udinese -2-1 - e interrompe la serie negativa senza vittorie che durava da ormai otto turni. La bella prova permette alla squadra giallorossa di sgommare sulla Fiorentina terz’ultima, tre punti più sotto, e rilancia al contempo le ambizioni di salvezza in un momento cruciale del campionato.
I fuochi d’artificio esplodono subito: Cheddira (3’) ben innescato da Sottil di testa manda sopra la traversa ma due minuti dopo Gandelman è bravo a sfruttare una indecisione di Solet e Karlstrom e battere Okoye. E’ il gol che fa esplodere lo stadio. In campo c’è solo la squadra di casa che pressa, gioca, verticalizza e sfiora il raddoppio con una punizione di Sottil (15’) che finisce un soffio sopra la traversa. Partita sotto controllo? Figuriamoci. Al 24’ un’azione di contropiede dei friulani mette Zemura in condizione di battere a rete a pochi passi dalla linea di porta. Gaspar, disastroso nella prima frazione, atterra l’avversario procurando il calcio di rigore. Dal dischetto Solet si fa perdonare l’errore precedente e realizza con un gesto tecnico perfetto.
Il secondo tempo registra una partita col freno a mano tirato su ambo i fronti, l’Udinese prova a controllare, il Lecce tenta qualche sortita pericolosa. Bella la conclusione di Veiga che prova dalla distanza ma il pallone viene alzato da Okoye in angolo. Col passare dei minuti i bianconeri rallentano ancora il ritmo chiudendosi nella propria metà campo, mister Runjaic prova a scuotere la sua squadra mandando in campo Zaniolo e Gueye ma la situazione non cambia di molto. Ci pensa allora Di Francesco a mischiare le carte con l’ingresso in campo di Stulic al posto di Cheddira (77’). La sostituzione scatena la disapprovazione del pubblico che fischia sonoramente la scelta del tecnico. Insieme al serbo entra anche Banda (fuori Pierotti) che conferisce maggiore dinamismo alla manovra. Gandelman colpisce la traversa (87’) poi si procura un fallo (90’) al limite dell’area di rigore da cui scaturirà il gol partita. Sul pallone si posiziona Banda tra lo scetticismo generale ma lo zambiano ammutolisce tutti con una conclusione perfetta che si insacca alla destra di Okoye. Il Via del Mare esplode letteralmente, Di Francesco si rivolge alla tribuna in tono polemico per i fischi rimediati qualche minuto prima poi è finalmente game over.
“Non mi faccio condizionare dagli umori, vado per la mia strada – il commento di Eusebio Di Francesco – questa squadra ha bisogno di un grande sostegno, ci ha messo anima e cuore. Rifarei tutte le scelte perché la squadra ha avuto sempre equilibrio poi bisogna vincere le partite e non significa mettere dentro sei attaccanti ma mantenere il predominio”. Sui singoli: “Banda ci ha tolto qualcosa contro il Parma oggi ce l’ha ridato, Gaspar nel primo tempo ha commesso tanti errori ma ha dimostrato di essere uomo perché ha fatto una grande ripresa, Gandelman molto bravo nell’attaccare gli spazi”.
LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Gaspar, Gabriel, Gallo; Ramadani, Coulibaly; Pierotti (68’ Banda), Gandelman (90’ Siebert), Sottil (77’ Ndri); Cheddira (77’ Stulic). A disp. Fruchtl, Samooja, Fofana, Ndaba, Ngom, Sala, Helgason, Marchwinski. All. Di Francesco.
UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Bertola, Kristensen, Solet; Ehizibue (86’t Kabasele), Miller (64’ Zaniolo), Karlstrom (92’ Buksa), Zemura; Atta, Ekkelenkamp (86’ Zarraga); Bayo (92’ Gueye). A disp. Padelli, Nunziante, Mlacic, Kamara, Arizala, Buksa. All. Runjaic.
ARBITRO: Rapuano sez. Rimini
RETI: 5’ Gandelman, 26’ Solet (r), 90’ Banda.

