di Stefano Meo

 

Prima giocatore, poi allenatore e Team Manager. Oggi Eusebio Di Francesco incrocia di nuovo la Roma ma da avversario. Un passato pesante mai dimenticato dal tecnico e sempre ricordato con affetto e qualche rimpianto.

Lecce-Roma è in cartello per la seconda giornata di campionato in uno stadio Via del Mare ancora ‘work in progress’, da qui le limitazioni ai tifosi romanisti, ma pronto ad accogliere quasi 30mila tifosi per offrire spettacolo: “La Roma ha dimostrato subito di essere in palla – le sue parole – il suo allenatore dà una fortissima identità alle sue squadre e noi dobbiamo essere bravi a contenere le loro qualità e provare a fare male quando se ne presenterà l’occasione”.

La squadra vincente a Venezia potrebbe e dovrebbe, secondo la legge del calcio, trovare conferma anche in questa occasione ma DiFra dribbla l’osservazione per non offrire spunti: “Giochiamo anche in base all’avversario da affrontare, a Venezia la squadra ha fatto bene quando siamo passati alla difesa a tre, è una eventualità alla quale stiamo lavorando, dobbiamo essere bravi, aggressivi, ed anche cinici senza dimenticare il saper soffrire. Tante partite in una partita”.

Capitolo formazione. Tiene ancora banco la vicenda legata ad una possibile cessione di Tiago Gabriel. Il mercato chiude martedì alle 20 ma fino ad ora nessuna richiesta per il portoghese, solo chiacchiere, illazioni e fantasie. Morale della favola: meglio concentrarsi sulla partita e sull’avversario, Malen in particolare che a Firenze ha realizzato una tripletta: “Non anticipo nulla sulla sua partecipazione – ha aggiunto – gli ho parlato prima della partita, è un nostro giocatore a tutti gli effetti. In giro solo voci e nessuna situazione concreta e nel suo ruolo ci vuole concentrazione. Lui o altri hanno la possibilità di giocare”.

In avanti Guebbels si è fatto notare per i gol sbagliati, Stulic idem. Un bel problema ma DiFra è ottimista: “Ho visto una crescita, i ragazzi sono in grado di mettere in difficoltà l’avversario. Stulic si sta allenando benissimo, è cresciuto molto, sta maturando. Mi è dispiaciuto che non abbia fatto gol domenica scorsa ma si rifarà”. Ilic e Fatah sono le ‘new entry’ di mercato che potrebbero trovare collocazione a partita in corso: “Ilic è stata una mia richiesta – ha concluso il tecnico che ha allenato il serbo quando era al Verona – deve ritrovare continuità e quella forza che aveva qualche anno fa quando era più giovane. Avere più soluzioni in mezzo al campo significa avere più titolari. Mi auguro possa essere l’occasione giusta per il suo rilancio”.