di Stefano Meo

Missione compiuta. Il Lecce ‘batte il cinque’ si conferma in serie A per la quinta stagione consecutiva grazie alla quinta vittoria casalinga (su 19 partite), al quinto gol di Lameck Banda e al quinto risultato utile consecutivo, in casa, contro Il Genoa. Festa grande, in campo e in città, al termine di una stagione tra molte ombre e poche luci conclusa, tuttavia, nel migliore dei modi con nove punti realizzati nelle ultime quattro partite che hanno fatto la differenza. Anche per il prossimo anno quella giallorossa sarà l’unica squadra pugliese nel massimo campionato.
Fischio d’inizio e assalto alla baionetta del Lecce contro un Genoa rabberciato da infortuni e squalifiche, ormai salvo. Dopo 6’ arriva il botto: Cheddira lanciato da Ramadani spara in porta, il portiere genoano respinge, riprende Banda che lo fa secco. Il Via del Mare esplode, la gara imbocca una strada in discesa complice un Genoa appagato che svolge il compitino provando solo qualche accelerata. Ma tempo un quarto d’ora e il Lecce tira i remi in barca come sempre accaduto nel corso della stagione, la partita si fa più equilibrata e gli avversari cominciano a guadagnare terreno, Mercandalli ci prova (20’) di testa, pallone alto. I giallorossi si affidano alle ripartenze ma dalle parti di Leali concludono poco. Di Francesco in panchina urla all’indirizzo dei suoi, “Dai ragazzi non molliamo” urla a sua volta il pubblico poi da Cremona arriva la bella notizia: il Como è in vantaggio e l’elettrocardiogramma rientra nella normalità. Il Lecce fatica troppo contro un Genoa dimesso che va comunque in gol con Frendrup ma un provvidenziale offside di Colombo annulla la marcatura.
Nella ripresa Di Francesco toglie un frastornato Ngom per Gandelman ma la musica non cambia. Il ritmo della partita si abbassa e i rossoblu hanno ancora una occasione per pareggiare i conti con Colombo (67’) che si ritrova solo davanti a Falcone. Il portierone compie l’ultimo miracolo della stagione mettendo letteralmente la faccia sul pallone scagliato dall’ex giallorosso. Sull’angolo successivo Hellertsson allunga la serie delle occasioni fallite evidenziando le difficoltà del Lecce nel coprire sui tiri dalla bandierina. Daniele De Rossi allora prova i cambi mandando al debutto Latif (ex Francavilla) e due Primavera (…) Grossi e Carbone. C’è ancora tempo per Pierotti che sbaglia di testa un gol facile facile (68’) mandando la palla sul palo ad un metro dalla porta poi spazio a Stulic e Gabi Jean come già accaduto a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Ma la partita è finita, il Como ha asfaltato la Cremonese entrando di diritto in zona Champions a spese di Milan e Juventus e la festa può cominciare.
Soddisfazione alla fine per Eusebio Di Francesco che aveva intravisto lo spettro della terza retrocessione consecutiva dopo quelle con Frosinone e Venezia. Per lui rinnovo automatico in vista della prossima stagione ma….: “Dovremo parlare con la società, ci siederemo per vedere quale sarà la programmazione – il suo commento – nel frattempo mi godo la serata ringraziando chi mi ha supportato e sopportato”.
LECCE: Falcone, Siebert, Veiga, Banda, Ramadani (89’ Gaspar), Gallo, Coulibaly, Tiago Gabriel, Pierotti (80’ Jean), Ngom (1’ st Gandelman), Cheddira (80’ Štulić). A disp. Früchtl, Samooja, Ndaba, Sala, Fofana, N’Dri, Pérez, Helgason, Camarda, Gorter, Marchwiński. All. Di Francesco
GENOA: Leali, Martín (60’ Norton-Cuffy), Amorim (69’ Grossi), Zätterström, Sabelli (60’ Ouedraogo), Marcandalli (83’ Lafont), Colombo, Frendrup, Otoa, Masini (83’ Carbone), Ellertsson. A disp. Bijlow, Sommariva, Romano, Vasquez, Doucoure, Spicuglia. All. Daniele De Rossi
ARBITRO: Doveri sez. Roma1 (Peretti/Mastrodonato)
RETE: 6’ Banda

